Ausilioteca di AIAS Bologna onlus! A Handimatica
Importante novità da parte dell’Equipe Ausilioteca di AIAS Bologna onlus! A Handimatica verranno presentati due progetti di ricerca e sviluppo che vedono il coinvolgimento di esperti dell’Ausilioteca nella fase di definizione dei bisogni e delle specifiche e nella fase di sperimentazione e valutazione con gli utenti. Si tratta di un ruolo importante che riconosce a l’AIAS Bologna onlus e in modo particolare all’equipe Ausilioteca la posizione unica in Italia fra “organizzazione di persone con disabilità e famiglie” e “ente competente sulle tecnologie assistive e per l’autonomia”.
Il primo progetto si chiama NADIA (NAvigation for DIsability Applications) ed è un progetto dell’Agenzia Spaziale Italiana realizzato da Thales Alenia Space Italia S.p.A. con la collaborazione di industrie, università e associazioni utente (tra le quali AIAS Bologna onlus).
Grazie alle più recenti tecnologie di navigazione satellitare, come EGNOS (European Geostationary Overlay Service) e GALILEO (in corso di realizzazione), il progetto NADIA affronta, a livello di ricerca avanzata, i bisogni fondamentali legati agli spostamenti in autonomia e sicurezza di non vedenti, ipovedenti e disabili motori per migliorarne le possibilità di vita indipendente, aumentare il senso di appartenenza alla società, incrementare il livello di attività e del senso di autorealizzazione.
Il sistema prototipale sviluppato nell’ambito del progetto è articolato su diversi livelli operativi specializzati e consiste in terminali personali, centri servizi specifici per ogni tipo di disabilità, il Centro Unico di Elaborazione e infine le infrastrutture spaziali e terrestri di navigazione.
I terminali realizzati in NADIA sono adatti ai diversi tipi di disabilità e hanno interfacce facilitate che sfruttano canali visivi, sonori e tattili e sono ottimizzate sulle potenzialità delle persone che non possono usare terminali tradizionali. I terminali ricevono ed elaborano sia i segnali satellitari, sia le informazioni provenienti da specifici centri servizi dedicati che forniscono informazioni specifiche per le differenti forme di disabilità, come ostacoli e punti di interesse. La persona che utilizza i servizi NADIA ha inoltre un ruolo attivo nella segnalazione di eventuali barriere o ostacoli non previsti sul percorso, mettendo in comune queste informazioni a vantaggio di tutti.
A loro volta tutti i centri servizi sono collegati al Centro Unico di Elaborazione il quale svolge un ruolo essenziale: rende disponibili tutti i dati di navigazione ausiliari ricavati dalle costellazioni di satelliti come GALILEO migliorando le caratteristiche del segnale proveniente dallo spazio. È in grado così di fornire, in tempo reale, la posizione con accuratezze centimetriche su cartografia di precisione.
NADIA ha degli aspetti unici, come l’uso di tecnologie satellitari che permettono alte accuratezze e un livello di affidabilità (integrità) raggiungibili grazie ad EGNOS e GALILEO. Altri aspetti molto innovativi sono la struttura funzionale a quattro livelli, i terminali facilitati e l’uso combinato di tecniche e reti diverse per la determinazione della posizione: satellite, piattaforme inerziali, elementi locali.
All’inizio del 2009, a Roma, avrà luogo una dimostrazione del funzionamento del prototipo NADIA.
Immaginando scenari futuri, quando l’applicativo NADIA sarà disponibile sul mercato,
un disabile motorio o un non vedente potrà collegarsi, tramite il proprio terminale (dedicato), al centro servizi (dedicato) per ottenere, la pianificazione di un itinerario in una struttura complessa, come ad esempio una città universitaria. Il centro servizi attingerà quindi dal Centro Unico di Elaborazione i dati aggiuntivi di navigazione a diversi livelli di accuratezza e la cartografia della zona. Il centro servizi aggiungerà le informazioni specifiche: ad esempio la segnalazione delle barriere architettoniche presenti nella zona, gli ostacoli e altre informazioni utili anche segnalate dall’utente stesso. Quindi il sistema potrà suggerire il percorso migliore, più agevole e con meno pericoli anche passando dall’esterno a spazi chiusi senza che mai la guida di aiuto venga meno.
Per una presentazione e per incontrare il team di progetto:
Handimatica (Bologna), Venerdì 28 Novembre 2008 - Ore 11.00
Il secondo progetto si chiama TOBI ed è promosso da un partenariato di università, centri di ricerca, cliniche riabilitative, imprese e centri ausili, fra cui AIAS Ausilioteca e finanziato nell’ambito del Settimo Programma Quadro per la Ricerca della EU. Altro partner Italiano di rilievo è la Fondazione Santa Lucia di Roma.
Nell’ambito del progetto verranno sviluppate applicazioni di tecnologie assistive e riabilitative che si basano sull’interazione fra il cervello umano ed il computer. Tramite sensori collocati sulla testa della persona vengono registrati segnali EEG provocati da stimoli visivi. Inviati al computer (si parla infatti di Brain Computer Interaction) possono essere trasformati in input a sistemi per la comunicazione ed il controllo dell’ambiente.
Il progetto intende integrare i risultati già ottenuti in questo ambito di ricerca con soluzioni di tecnologie assistive già esistenti, offrendo, in una prospettiva a medio-lungo termine, un’opportunità in più per le persone con i bisogni più complessi.
Il progetto intende sviluppare applicazioni a livello di prototipo sperimentato e validato in quattro ambiti: comunicazione e controllo dell’ambiente, entertainment, la sostituzione della funzione motoria, il recupero delle funzioni motorie.
La durata del progetto è di quattro anni, ma già nel terzo anno sarà possibile sperimentare con utenti le nuove tecnologie, anche in situazione.
E’ difficile prevedere il risultato del progetto, ma si tratta sicuramente di un passo importante nella ricerca di soluzioni sempre più sofisticate ed integrate.
Per una presentazione e per incontrare il team di progetto:
Handimatica (Bologna), Sabato 29 Novembre 2008 - Ore 12.30
Nello stand della Fondazione Santa Lucia di Roma dove sarà possibile vedere e provare un prototipo di BCInterface.
Info: www.tobi-project.org








