L’A.I.A.S. di Bologna ha avviato già dallo scorso anno un’indagine sull’accessibilità dei principali luoghi di interesse storico e artistico della città, ritenendo di poter offrire un contributo in vista degli importanti appuntamenti che attendono Bologna tra pochi mesi, ovvero "Bologna città europea della Cultura del 2000" e "il Giubileo".
Per ora i sopralluoghi effettuati dal consigliere Carlo Vicinelli, responsabile settore mobilità, hanno riguardato oltre la metà delle chiese cattoliche (ne sono state visitate 70 su 120) e tutti i 32 musei (comunali, privati, statali e universitari) della città. In un prossimo futuro oltre a completare la rilevazione sui luoghi di culto, l’associazione intende allargare l’indagine anche ai palazzi storici e pubblici, a cinema e teatri e ai parchi cittadini.
Dai dati raccolti sui musei risulta che solo 5 delle strutture visitate (pari al 16%) sono completamente accessibili ai disabili in carrozzina: si tratta ad esempio del museo Morandi e del Civico Archeologico; 17 (53%) sono accessibili con difficoltà, rendendosi quindi necessaria la presenza di un accompagnatore; 10 (31%) infine sono risultati i musei non accessibili.
L’indagine condotta dall’A.I.A.S. ha quindi evidenziato come complessivamente l’84% dei musei della città sia irraggiungibile per un disabile senza accompagnatore.
Per quanto riguarda le chiese i sopralluoghi effettuati non hanno evidenziato un quadro più confortante: nel centro storico, dove sono presenti 16 chiese, soltanto 3 (pari al 18%) sono completamente accessibili: si tratta della Basilica di S. Luca, della prima delle sette chiese che formano il complesso di Santo Stefano e di S. Maria dei Servi; 9 (58%) risultano invece accessibili con un accompagnatore tra cui le Basiliche di San Petronio, San Pietro e San Francesco; mentre le ultime 4 (24%), tra queste San Domenico e San Giovanni in Monte, non sono accessibili. La situazione risulta migliore in periferia: la rilevazione, che ha per ora interessato oltre la metà delle strutture esistenti, ha evidenziato la presenza di un 33% di chiese completamente accessibili, un 57% accessibile con difficoltà e solo un 10% non accessibile.
Tra i problemi maggiormente presenti nelle strutture censite spiccano, oltre alle consuete scalinate, la presenza di interventi parziali o male eseguiti come ascensori non a norma, rampe instabili o con pendenza troppo accentuata, campanelli troppo alti. Da sottolineare infine come solo in tre casi (Basilica di S. Luca, S. Giacomo del Biacco e S. Rita) sulle 70 chiese visitate, esiste una chiara indicazione dell’ingresso facilitato per le persone in carrozzina.








