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Il Resto del Carlino - domenica 5 novembre 2006 - pag. VIII

Quattro nuove strutture per disabili e anziani

Caserme Rosse, Portazze, Bovi Campeggi e Selva di Pescarola: tra quelle che sono già aperte e quelle che arriveranno a breve, Bologna conta quattro nuove strutture (per un totale di circa 40 posti) dedicate - ai disabili e agli anziani con disabili­tà, Il vicesindaco, Adriana Scara­muzzino (nella foto), all'incontro con le associazioni della consulta e le famiglie dei portatori di handicap (dal titolo “Progetti di vita”) ha fatto il punto sulle strutture dedicate ai di­sabili in città. In dicembre dovrebbe essere pronta quella delle Caserme Rosse per i disabili fisici giovani. Si tratta di 17 posti letto residenziali e due di emergenza, gestito dall'Aias.

La prossima struttura ad aprire sarà quella di Portazza, nel quartiere Sa­vena, che invece accoglierà soprat­tutto disabili mentali e che avrà al piano terra un laboratorio dell'Anf­fas per le attivatà di formazione e av­viamento al lavoro, al primo piano una struttura residenziale da nove posti letto, e al secondo un apparta­mento con otto posti letto per un paio ­ di famiglie the hanno i genitori anziani. In via Bovi Campeggi, invece, ci sono gia otto appartamenti per giovani disabili a bassa gravità che lavorano e che hanno bisogno solo di assistenza per la spesa e le pulizie di casa. Ad aiutarli c'è personale di portierato e al piano superiore sono stati predisposti spazi per creare momenti di incontro. Infine al Navile, a Selva di Pescarola, è stata attivata, in via sperimentale, una struttura the contiene quattro mini-alloggi per an­ziani. Ogni appartamento e comunicante con un alloggio occupato da famiglie the non hanno grado di pa­rentela con gli ospiti, ma che danno aiuto e assistenza. «Si tratta per lo più di famiglie indigenti e straniere - spiega Scaramuzzino -, non tutti sono disponibili a fare queste cose» . Il Comune, prosegue la vice­ sindaco; che nonostante i tagli alla Finanziaria «non ha toccato servizi come l'accompagnamento al lavoro dei disabili e i centri diurni», ha intenzione di creare anche degli sportelli sociali in ogni quartiere della città