UN PICCOLO RICORDO PER UN GRANDE PADRE
Voglio con queste parole ringraziare il consiglio direttivo della A.I.A.S della provincia di Bologna, anche a nome di mia mamma e tutta la famiglia, per avere voluto onorare la memoria di mio padre e ringraziarlo per la sua opera svoltasi negli anni '70/'80, deceduto nel mese di gennaio di quest'anno dedicandogli il concorso letterario sull'handicap: "Felicità (infelicità)".
L'A.I.A.S ha rappresentato per il babbo, mi piace chiamarlo in tono famigliare, un tentativo di rispondere alle difficoltà dell'handicap di suo figlio, un modo di andare verso gli altri, uno spazio di vita dopo 30 anni di carriera militare. Forse l'A.I.A.S. è stata per lui tutto questo, ma soprattutto ha costituito un luogo di profonde amicizie con altri genitori compagni di tante infelicità-felicità, o comunque di tante battaglie (Iole, Montanari, Natalino e Vanna Mantovani, Walter Nobili e Franco Pest, Aldo Conti).
Ricordo ai più giovani che quelli erano gli anni degli "inserimenti selvaggi" e della "fantasia al potere" nei quali hanno mosso i primi passi il centro diurno, l'ausilioteca e il C.D.H..
Un grazie particolare va a Enrica che in tanti anni di impegno ha fatto dell'A.I.A.S. di Bologna un riferimento per chi opera nel campo dell'handicap, voglio ancora ringraziare quanti hanno collaborato e tuttora collaborano con questa realtà, perché è il loro lavoro quotidiano che onora la memoria di mio babbo.
Luca Pieri



