Il 20 Ottobre, si è svolto un incontro pubblico per presentare l’esperienza di Condominio partecipato di Via Bovi Campeggi 9, realizzato da AIAS Bologna Onlus in collaborazione con Comune e AUSL di Bologna.
Dopo tre anni di sperimentazione, questo progetto si è dimostrato interessante ed innovativo: per alcuni residenti si è rivelato un’efficace ed economica alternativa all’istituzionalizzazione, per altri è stata l’opportunità di emancipazione dalla famiglia e per altri ancora ha costituito l’unico modo possibile per riprendere le redini della propria vita, dopo una grave malattia o evento invalidante.
Nel 1988 AIAS inaugurò La Casa di Paderno: il primo centro residenziale sperimentale per disabili fisici, con l’intento di soddisfare l’esigenza di una vita autonoma, al di fuori dalla famiglia e ottenne, dalla Comunità Europea, nell’ambito del Programma Helios, il riconoscimento di progetto locale di interesse internazionale.
Oggi, a distanza di oltre vent’anni, siamo felici ed orgogliosi di avere contribuito con questo progetto, alla realizzazione di uno dei sogni di tante famiglie: un condominio partecipato in cui ciascuna persona disabile può mettere in campo se stessa, le sue risorse e le capacità residue!.
La struttura si compone di 8 appartamenti, assegnati ad inquilini con gravi disabilità motorie, al piano terra, completamente accessibili ed inseriti in un parco privo di barriere architettoniche. Al primo piano c’è l’alloggio destinato al “portierato sociale”, assegnato ad una persona disabile con funzioni di portiere, la cui presenza è estremamente importante per il buon andamento del condominio ed è di supporto in caso di emergenze. Sempre al primo piano si trovano inoltre alcuni locali per attività dell’AUSL, finalizzate alla prevenzione dell’isolamento sociale. AIAS da’ il suo contributo, attraverso un Educatore Professionale, per supportare il gruppo, per la definizione dei compiti del portierato sociale, per la promozione di percorsi di auto mutuo aiuto e per il supporto alla borsa lavoro.
L’incontro è stato caratterizzato dalla presenza di numerose personalità.
Dopo i saluti di Elena Leti, Presidente del quartiere Porto, di Gianluca Pizzi Presidente AIAS, Maria Grazia Bertagni, del coordinamento Sociale e salute, del Comune di Bologna, ha ripercorso la storia del progetto con le sue implicazioni sociali.
Alberto Manzoni, educatore AIAS, ha esposto l’iter per la realizzazione del condominio, evidenziando difficoltà incontrate e successi ottenuti superando le barriere architettoniche e culturali, come ben illustra il video realizzato da Carlo Venturelli, residente nel condominio, presto fruibile on line.
Il direttore Gabriele Cavazza e Mara Grigoli, dell’AUSL, hanno sottolineato l’importanza del progetto e la sua utilità sul territorio.
I tecnici Stefano Martinuzzi e Massimiliano Malavasi del CAAD (centro adattamento ambiente domestico) hanno illustrato le risoluzioni possibili per l’accessibilità e la predisposizione domotica, necessarie per migliorare la qualità della vita della persona disabile, attraverso una migliore gestione delle proprie autonomie.
Gli assessori alle politiche sociali Amelia Frascaroli e alle politiche abitative Riccardo Malagoli, hanno concluso l’incontro, sottolineando l’importanza di questo progetto, per il benessere della cittadinanza e considerandolo buona prassi riproponibile anche in altre realtà, per rispondere sempre di più ai bisogni dei cittadini, limitatamente alle disponibilità economiche e al momento di crisi attuale.













