Al via il progetto "Scriviamo di noi", che raccoglie testi di donne disabili che vogliono raccontarsi
Essere come nessun'altra. E raccontarlo.
Il gruppo di donne che si riunisce sul tema “Donna e Disabilità” all’AIAS di Bologna ha pensato di raccogliere le storie, i racconti scritti, di donne disabili che parlano di loro stesse.
Gli argomenti emersi come più sentiti e che possono essere una traccia per la scrittura sono:
- il corpo
- il rapporto tra l’esperienza soggettiva legata alla presenza del deficit e il periodo della propria storia in cui esso è insorto
- l’influenza della disabilità nel rapporto con la famiglia, con i coetanei e amici, nelle relazioni con persone estranee
- i possibili svantaggi e “vantaggi” che le difficoltà legate al deficit hanno portato nella propria storia personale e nel processo di crescita
- il tema degli affetti e della sessualità con molti possibili aspetti correlati: il diritto al pieno sviluppo della identità di genere, il proprio percorso, le difficoltà…
- i propri diritti
- il tema della maternità.
Gli argomenti comunque sono liberi, ogni donna disabile può raccontare di sé come vuole, scegliere solo un tema o più temi, temi anche diversi da quelli proposti.
I contributi scritti, della lunghezza variabile da 1 a 3 pagine, dovranno pervenire, entro giugno, preferibilmente in formato elettronico a: “Scriviamo di noi” info@aiasbo.it. Oppure dovranno essere inviati per iscritto a "Scriviamo di noi", presso AIAS Bologna, via Ferrara 32, 40139 Bologna.
I contributi possono pervenire, se si ritiene, anche in forma anonima.
Alcuni degli scritti ricevuti sono stati raccolti in una pubblicazione insieme gli atti del convegno: "Al silenzio... all'imbarazzo... all'invisibilità", disponibile presso la nostra sede. Chi ne fosse interessato potrà richiederla.








