In occasione del Giorno della Memoria, Aias Bologna Onlus partecipa all’evento ricordando la persecuzione della diversità da parte del Nazifascismo.

Ausmerzen è una parola di origine contadina – come affermava lo stesso Paolini – e significa “sopprimere”; infatti a marzo, prima della transumanza, i contadini sopprimono gli animali più deboli, quelli che rimangono sempre indietro rispetto al resto del gruppo. “Ausmerzen” fu la strada intrapresa dalla Germania nazista.

E non successe tutto all’improvviso. All’inizio, verso la fine della Belle Epoque, l’eugenetica (ossia lo studio dei metodi volti al perfezionamento della razza umana) prese il sopravvento sulle coscienze delle persone e accadde che tutti gli individui che presentavano malformazioni genetiche ereditarie dovevano essere sterilizzati. Ciò accadeva negli Stati Uniti, nel nord Europa e in Giappone.

Hitler prese come esempi questi paesi, ma con la crisi economica che c’era, lui volle fare qualcosa in più: sopprimerli. Così nel 1939 in Germania si smise di sterilizzare e si iniziò a eliminare tutte quelle vite considerate indegne di essere vissute. Così nacque l’Aktion T-4, il programma di eliminazione delle persone con handicap e malattie genetiche nella Germania Nazista.

Domenica 27 gennaio, alle ore 15,30 presso Casa del Popolo “Casetta Rossa” Via Paolo Martini 7/2 – Bologna (zona Stadio), proiezione introduttiva del video della performance di Marco Paolini “Ausmerzen: vite indegne di essere vissute”.

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Per informazioni: Carlo Ciccaglioni
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