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Comitato Regionale AIAS dell'Emilia Romagna


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Associazione di Ricerca e Formazione per l’Integrazione delle persone disabili in Europa

Rete italiana dei Centri ausili elettronici ed informatici per disabili

Association for the Advacement of Assistive Technology in Europe

Associazione Italiana Ambient Assisted Living

International Society for the advancement of Augmentative and Alternative Coimmunication

 

 

Un fragoroso silenzio

La dimensione affettiva e sessuale di ogni persona è elemento costitutivo dell’identità, della possibilità di porsi in relazione con il mondo attorno a sé, del senso stesso di esistere.
Le bambine e i bambini disabili non dovrebbero essere esclusi da tali principi.
Chi vive con loro e li accompagna nella crescita, siano essi familiari, operatori e chiunque ne condivida l’esperienza quotidiana, conosce quanto spesso il tema della affettività, di una vita futura, di quali autonomie possibili e della sessualità in senso lato, giochi un ruolo importante e ineludibile. Le persone disabili per prime, quando crescendo possono raccontare di sé, non dimenticano certo di toccare, a volte con sconcertante chiarezza, il desiderio di avere legami affettivi, di interrogarsi su questi temi, di voler comprendere le difficoltà legate al corpo, ai desideri, emozioni, affetti, con tutti i limiti e le incertezze ad essi legati.
E' noto del resto quanto spesso si operi una più o meno consapevole censura di tutto questo. Le ragioni sono numerose e richiamano comunque alla mente il senso frequente di un disagio che coinvolge, a diverso titolo, le tante possibili figure che si prendono cura dei bambini e delle bambine con disabilità.
Quando si affronta il tema della presa in carico “globale”, prima o poi si affacciano sulla scena del lavoro di cura anche temi come la sessualità e l’affettività. La dimensione emotiva e relazionale del lavoro di cura si trova a fare i conti con la complessità dei tanti fattori in gioco e con la peculiarità di ogni singola situazione. Definire regole e strategie che abbiano utilità e valore in ogni circostanza non è certo proponibile, ma la consapevolezza di questi aspetti può aprire spunti di riflessione in numerose direzioni dell’operare quotidiano e invita ad un approfondimento sia sul piano dei contenuti, sia su quello del coinvolgimento professionale e personale.
Da queste considerazioni di fondo è nata l’idea di questo corso, con l’intento di attivare una possibile “rilettura” e puntualizzazione delle proprie esperienze professionali in un ambito di condivisione e di confronto tra operatori.
E’ proprio il lavoro sulle esperienze e sui disagi sviluppati nell’impegno professionale quotidiano a costituire il fulcro di questo momento formativo.

Bologna 28 novembre 2008
Sala delle Colonne, Corte Roncati
Via Sant'Isaia 90, Bologna
Tel. 051/6597391