La dimensione affettiva e sessuale di ogni persona è elemento costitutivo dell’identità, della possibilità di porsi in
relazione con il mondo attorno a sé, del senso stesso di esistere.
Le bambine e i bambini disabili non dovrebbero essere esclusi da tali principi.
Chi vive con loro e li accompagna nella crescita, siano essi familiari, operatori e chiunque ne condivida l’esperienza
quotidiana, conosce quanto spesso il tema della affettività, di una vita futura, di quali autonomie possibili e della
sessualità in senso lato, giochi un ruolo importante e ineludibile. Le persone disabili per prime, quando crescendo
possono raccontare di sé, non dimenticano certo di toccare, a volte con sconcertante chiarezza, il desiderio di avere
legami affettivi, di interrogarsi su questi temi, di voler comprendere le difficoltà legate al corpo, ai desideri,
emozioni, affetti, con tutti i limiti e le incertezze ad essi legati.
E' noto del resto quanto spesso si operi una più o meno consapevole censura di tutto questo. Le ragioni sono
numerose e richiamano comunque alla mente il senso frequente di un disagio che coinvolge, a diverso titolo, le tante
possibili figure che si prendono cura dei bambini e delle bambine con disabilità.
Quando si affronta il tema della presa in carico “globale”, prima o poi si affacciano sulla scena del lavoro di cura anche
temi come la sessualità e l’affettività. La dimensione emotiva e relazionale del lavoro di cura si trova a fare i conti con
la complessità dei tanti fattori in gioco e con la peculiarità di ogni singola situazione. Definire regole e strategie che
abbiano utilità e valore in ogni circostanza non è certo proponibile, ma la consapevolezza di questi aspetti può aprire
spunti di riflessione in numerose direzioni dell’operare quotidiano e invita ad un approfondimento sia sul piano dei
contenuti, sia su quello del coinvolgimento professionale e personale.
Da queste considerazioni di fondo è nata l’idea di questo corso, con l’intento di attivare una possibile “rilettura” e
puntualizzazione delle proprie esperienze professionali in un ambito di condivisione e di confronto tra operatori.
E’ proprio il lavoro sulle esperienze e sui disagi sviluppati nell’impegno professionale quotidiano a costituire il
fulcro di questo momento formativo.
Bologna 28 novembre 2008
Sala delle Colonne, Corte Roncati
Via Sant'Isaia 90, Bologna
Tel. 051/6597391








