Il Nomenclatore degli ausili e le tecnologie: a Bologna un convegno nazionale per fare il punto sull’applicazione e presentare proposte di miglioramento.

Il nuovo Nomenclatore degli ausili compreso nei LEA non è davvero “nuovo” dal momento che è formalmente in vigore da marzo 2017: tuttavia questa normativa sanitaria, che sulla carta costituisce un’innovazione importante, stenta ad avere un’attuazione adeguata poiché presenta notevoli incognite applicative per il personale clinico e amministrativo, con inevitabili conseguenze negative per gli utenti finali.

In assenza di linee-guida nazionali, ogni Regione – o più spesso ogni Azienda USL – sta cercando di sviluppare percorsi attuativi che però evidenziano diverse criticità, non tanto o non solo di carattere strettamente normativo, quanto legate ad una appropriata traduzione pratica dei principi e delle direttive del Nomenclatore.

Le maggiori incertezze si concentrano probabilmente nel settore degli ausili tecnologici (ICT). L’evento del 6 dicembre, dal titolo “Verso l’appropriatezza e l’efficacia nella fornitura protesica degli ausili ICT: principi, suggerimenti e proposte per l’attuazione del nuovo nomenclatore”, è stato fortemente voluto e organizzato dalle associazione nazionali GLIC (rete italiana dei Centri ausili tecnologici) e ASSOAUSILI (associazione delle Aziende di produzione e distribuzione di ausili tecnologici): fa seguito ad altri eventi nazionali realizzati dal momento dell’entrata in vigore dei nuovi LEA, per analizzare le criticità e fare proposte concrete di miglioramento.

Più di un convegno, è stata una giornata di studio indirizzata primariamente agli “addetti ai lavori”, in cui tutti i principali attori del percorso di fornitura protesica si sono confrontati e hanno proposto percorsi, accorgimenti, soluzioni per una fornitura protesica sempre più appropriata e al passo con i tempi.

Per la sua rilevanza, il Convegno è stato patrocinato dalle maggiori associazioni di categoria e società scientifiche del settore. In sala erano presenti più di 200 operatori principalmente sanitari; le iscrizioni sono state chiuse con 10 giorni di anticipo nonostante l’assenza di crediti ECM, a testimoniare il bisogno di informazione ed approfondimento esistente.

È intenzione degli Enti organizzatori proseguire il dialogo e le collaborazioni avviate e interessare la Commissione per l’Aggiornamento dei LEA rispetto alle principali proposte di miglioramento emerse.

Durante la mattina si sono succeduti gli interventi in plenaria che hanno rappresentato i punti vista di tutti gli attori del percorso-ausili Ogni relatore ha articolato il proprio intervento secondo tre punti-cardine: l’esperienza del proprio ente rispetto all’applicazione del Nomenclatore attuale, le principali criticità rilevate e i suggerimenti per il miglioramento del percorso di fornitura protesica degli ausili ICT.

Ne è scaturito un ricchissimo -e unico nel suo genere- panorama di informazioni a confronto, con interventi di: Vincenzo Falabella, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap (FISH); Giuseppina Castellano, vice Presidente della Società per la Comunicazione Aumentativa e Alternativa (ISAAC Italy); Massimo De Marchi, referente della Società italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa (SIMFeR); Antonella Costantino, presidente della Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (SINPIA); Massimo Guerreschi, presidente Associazione GLIC (rete italiana dei Centri ausili tecnologici); Filippo Borghi, presidente di Assoausili (associazione delle Aziende di produzione e distribuzione di ausili tecnologici); Arianna Antonini, referente dell’Associazione Italiana Terapisti Occupazionali (AITo); Cristian Leorin, referente della Federazione Italiana Logopedisti (FLI); Mauro Tavarnelli, Presidente dell’Associazione Italiana Fisioterapisti (AIFI); Francesco Bottiglieri, esperto di fornitura protesiche (già Direzione Generale Programmazione Sanitaria Ministero della Salute).

Nel pomeriggio, sulla scia delle relazioni del mattino, i partecipanti sono stati impegnati in due tavoli di lavoro: “La qualità nel percorso prescrittivo” e la “La qualità nella procedure di acquisto e fornitura”: attraverso un confronto dialogico vivace ed appassionato, i temi proposti sono stati approfonditi e sviscerati in tutta la loro ampiezza, con un taglio molto concreto e fattivo.

Nel Documento Allegato se ne riporta una sintesi.

Scarica la Brochure del Convegno

Gruppo di Lavoro Interregionale Centri Consulenza Ausili

 

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